10 Cose da Evitare con un Barman

barman arrabbiato

10 Cose da Evitare con un Barman

10 Cose da Evitare con un Barman

(Se non vuoi restare all’asciutto)

 

Ogni volta che esci la sera per bere un buon cocktail, inevitabilmente incappi nel barman di turno pronto a servirti le sue miscele magiche.

Il più delle volte vieni accolto da sorrisi e battute divertenti, ma ci sono dei giorni in cui la tua sola presenza sembra infastidire terribilmente il non più tanto amichevole barman di quartiere…

Il barman, così come qualsiasi altro professionista nel proprio settore, per quanto possa sembrare “figo” e al di sopra di ogni problema è pur sempre un essere umano, e ci sono alcune cose in grado di mandarlo su tutte le furie che faresti meglio ad evitare, a meno che tu quella sera non debba fare l’autista sobrio della comitiva e restare all’asciutto di alcolici.

Vediamo le 10 cose più importanti che NON devi assolutamente fare con un barman o una barlady, pena la più analcolica delle punizioni – se ti va bene…

 

1) NON chiamarlo “coso”, “amico”, “fratello”,”Frank”, o ancora peggio “aoh”

 

E’ il modo peggiore di iniziare il rapporto con chi dovrebbe darti da bere – ma probabilmente farà in modo di farti pentire di essere venuto prima al mondo e poi nel suo bar.

Sono abbastanza certo che se qualcuno prova a chiamarti facendo un verso scimmiesco, tu eviti di girarti per non rispondergli male.

Bene, per il barman vale lo stesso.

Un semplice CIAO andrà benissimo! 😉

 

2) NON prendere il bicchiere dal banco prima che abbia effettivamente terminato la preparazione del tuo cocktail

 

Nel mondo della miscelazione esiste una legge non scritta che dice: finché il cocktail è in preparazione, deve rimanere nella zona di lavoro del barman.

Appena terminato, il cocktail va servito al cliente poggiandolo direttamente sul suo lato del bancone – preferibilmente sull’apposito napkin/tovagliolo -, o sul vassoio destinato al suo tavolo.

Ho perso il conto delle volte in cui, quando lavoravo ancora come barman, il cliente si portava via il bicchiere in raffreddamento con soli acqua e ghiaccio all’interno, esclamando non di rado cose tipo: “Buono, anche se è un po’ particolare per i miei gusti..!”

 

3) NON chiedergli di mettere (più) alcol nel tuo cocktail mentre lo sta ancora preparando

 

Prima di lamentarti col tuo amichevole barman di quartiere perché non ci ha messo (abbastanza) alcol, aspetta che abbia almeno finito di preparare il tuo drink.

Partendo dal presupposto che tu non sia un mixologist di fama mondiale e che non abbia idea di come dovrebbe essere effettivamente realizzato quel drink – se non per sentito dire o perché lo hai visto fare a tuo cugino su Instagram – ha senso mantenere il beneficio del dubbio almeno fino al momento dell’assaggio.

Il barman lavora con parsimonia e non ama gli sprechi, ma il suo lavoro è accontentarti, non rubare i tuoi soldi. Forse.

 

4) NON lamentarti se il drink è troppo leggero o se c’è troppo ghiaccio

 

Tornando al punto precedente, frasi come “Me lo fai più pesante?”, “Me lo carichi?” e roba del genere, ormai non sono più accettabili in un cocktail bar che si possa definire come tale.

Forse la cosa ti dispiacerà un po’, ma i tempi in cui l’alcol veniva versato ad occhio, o ancora peggio a piacimento del barman, sono finiti.

Nell’era moderna i barman non sono più dei ragazzotti improvvisati al bancone, ma dei professionisti addestrati a preparare cocktail secondo delle regole standard e con una precisione estrema.

Allo stesso modo, come insegnano le migliori scuole barman, ogni cocktail ha una sua ricetta che va rispettata sia per questioni di gusto, sia per questioni strettamente economiche.

Se il cocktail lo vuoi “carico”, devi essere disposto a pagarlo anche il doppio del prezzo di listino – ammesso che il barman acconsenta a servirtelo facendo finta che così non faccia schifo. 🙂

Della ricetta fa parte anche il ghiaccio, per cui se chiedi un long drink aspettati che ti venga dato stracolmo di cubetti nel tuo stesso interesse: un drink pieno di ghiaccio solo a metà, infatti, si annacquerà molto più velocemente di uno completamente pieno per ragioni che solo la fisica può spiegare, ma di cui ti puoi fidare ciecamente.

Nessuno vuole fregarti: né il barman, né la fisica!

 

5) NON prendertela con lui/lei se c’è la fila

 

Quando vai nei locali spesso e volentieri non sei l’unica persona che si mette in fila per ordinare da bere.

Al contrario, il più delle volte sei costretto ad aspettare un’infinità di tempo per chiedere 1 misero bicchierino che ti scolerai in pochi istanti, rendendo ancora più disarmante e insopportabile la lunga attesa.

E’ proprio in queste situazioni che la gente tende a prendersela con il barman, anche se sta preparando 10 drink alla volta, tenendo le comande appiccicate col sudore alla fronte per non perdersele, e se al posto delle scarpe da ginnastica ha messo le ali.

Quel povero disgraziato si sta facendo un mazzo tanto per servire da bere il prima possibile a te e a tutte le persone che hanno avuto la stessa brillante idea di andare nel locale più affollato del centro di sabato sera, e inveirgli addosso non lo aiuterà di certo a farlo correre ancora più velocemente.

Al massimo, quando sarà il tuo turno, farà finta di non averti visto prolungando di ogni minuto che gli sarà possibile la tua agonia…

Piuttosto che arrabbiarti inutilmente col barman, se proprio non riesci a metterti l’animo in pace mentre fai la fila, prenditela con il proprietario del locale che per risparmiare non gli ha messo abbastanza colleghi ad aiutarlo!

 

6) Va bene “provarci” con lui/lei, ma NON essere molesto/molesta

 

Molti si chiedono se il mito del barman che “rimorchia” un casino è vero.

Ebbene confesso: è vero!

Puoi essere tutt’altro che un bellone o una fotomodella, ma quando ti vesti di nero e sali su quella pedana dietro al bancone, volteggiando bottiglie con sicurezza e preparando magistralmente elisir di pura bontà, chiunque diventa appetibile.

Non dico irresistibile, ma posso affermare con una certa oggettività che fare il barman ti trasforma in una versione molto più affascinante di te stesso agli occhi della clientela.

Clientela che di suo, spesso si sente in diritto – giustamente a mio avviso – di fare apprezzamenti e avanzare proposte poco decenti al proprio beniamino notturno.

Diciamoci la verità, per il barman masculo-medio “quantità” è un sinonimo di “felicità”, senza alcuna distinzione, per cui più ragazze gli mettono le mani addosso e gli lasciano il numero di telefono mentre lavora e più lui sarà contento.

Per le femminucce, al contrario, il processo non funziona esattamente alla stessa maniera ed è fondamentale rispettare certi limiti: non attraversare mai né i confini verbali dell’educazione, né quelli fisici che conducono all’altro lato del bar con qualsiasi parte del tuo corpo, o potresti fare davvero una brutta fine – vedi cocktail versati addosso, bottigliate in testa e buttafuori che ti usano per pulire i pavimenti (in ordine di gravità del tuo gesto).

 

7) NON fare scenate di gelosia

 

Se frequenti un barman o una barlady dovresti sapere una cosa molto importante: il loro vero lavoro non è servire da bere, ma essere carini con le persone.

In gergo tecnico si chiama “fidelizzare il cliente” e serve ad instaurare un rapporto, il più duraturo possibile nel tempo, con i maschietti e le femminucce che danno da mangiare con i loro soldini sia al barman che a tutto il resto dello staff di un locale.

Quindi, se frequenti un barman, è inutile scatenarti come una iena perché fa sorrisi e occhi dolci ad una cliente visto che al 90% sarà per fidelizzarla e magari guadagnarsi una lauta mancia.

Nel 10% dei casi, invece, dovresti preoccuparti sul serio.

 

8) NON uscire con un barman o una barlady se non hai soldi da buttare

 

Sarà un caso, ma tutti i barman e le barlady che ho conosciuto nella mia vita, quando non lavorano e vanno per locali bevono e spendono come se non ci fosse un domani!

Io stesso quando ero un ragazzetto ai primi anni di vita notturna ero un ottimo compagno di bevute, ma durante la mia carriera ho assistito a degli sperperi privi di ogni logica o limite umani.

Quindi, se frequenti o hai intenzione di frequentare un barman o una barlady, preparati ad avere una lunga serie di scuse per startene a casa, o a dover triplicare il tuo budget per le uscite serali.

Nessuna distinzione tra uomini e donne, non fa alcuna differenza.

Non sto scherzando…

 

9) MAI chiedere drink gratis al barman

 

MAI, MAI e poi MAI chiedere un drink gratis al barman.

Insistere non ti servirà a nulla, a meno che tu non abbia qualcosa da offrire in cambio e lui/lei sia effettivamente interessato/a, oltre ad avere una bassa morale nel regalare i soldi del locale che gli/le paga lo stipendio.

Prendertela con il barman per il prezzo dei drink e chiedere sconti è altrettanto inutile: non è chi sta al bancone a decidere quanto devi pagare per ubriacarti, ma il proprietario del locale.

Quindi, se credi di spendere troppo per un cocktail, vai ad avvelenarti in un altro bar con gli shot a 2€ o corri al discount a comprare il “Gin Lionheart“, ma lascia lavorare quel povero cristo in pace.

 

10) LASCIAGLI la mancia

 

Ultima, ma non ultima per importanza, questa è una “cosa da evitare al contrario”, nel senso che non lasciare la mancia è peccato!

Negli Stati Uniti, tanto per fare un esempio, la mancia è poco meno che obbligatoria, nel senso che se non la lasci ti prendono a calci e ti intimano di non tornare più in quel locale, ma nel resto del mondo purtroppo non funziona esattamente così.

La vera ricchezza (economica) del lavoro del barman sta proprio nelle mance, un riconoscimento della qualità del suo servizio, per cui se ti ritieni un cliente soddisfatto fai uno sforzo e lascia qualcosa in più rispetto al conto!

Non dico l’8 o il 10% come si fa all’estero – benedetta Service Tax! – ma sicuramente puoi fare di meglio rispetto al passato.

Se tutti i clienti ragioneranno così, il barman a fine serata sarà molto più contento (e ricco) e sarà incoraggiato a fare il suo lavoro ancora meglio di prima. 🙂

Lo so, il barman può sembrare un animale strano, è coriaceo ma sensibile.

E’ vero che lui/lei è lì per chiacchierare con te, per servirti e farti passare una bella serata, ma di clienti come te ne vede a centinaia ogni sera, per cui non ti offendere se per una volta non assomiglia esattamente al tuo migliore amico!

Trattalo con rispetto seguendo le regole che ti ho appena elencato – soprattutto l’ultima -, e vedrai che entrambe le vostre vite da bevitore e abbeveratore insieme saranno ancora più armoniose.

Anzi, lo sai che ti dico?

Perché non stupisci il tuo barman di fiducia e non gli fai un bel REGALO per ringraziarlo di tutte quelle volte che ti ha fatto fare bella figura con la tipa o con gli amici?

Se vuoi davvero conquistare il tuo barman (o la tua barlady) preferita, sono sicuro che prendendogli un regalo da QUI lo renderai la persona più felice del mondo e ti sarà fedele per sempre.

Parola di ex-barman.

 

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

 

Ilias Contreas

PS Dopo il regalo che gli potresti prendere da QUI non escludo che si lascerebbe “trattare male” come prima, ma non farebbe più una piega perché resteresti per sempre il suo eroe..! Provare per credere!

barman-amico

Il barman è tuo amico: dimostraglielo! – Scena tratta dal film “Passengers”

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