Differenza tra Barman, Barista e Bartender

Differenza tra barman e barista, Differenza tra barman e bartender

Differenza tra Barman Barista e Bartender

Differenza tra Barman, Barista e Bartender

Cosa cambia?

 

Spesso e volentieri si fa confusione tra le figure del barman, del barista e del bartender, delle professioni strettamente connesse tra di loro, ma non perfettamente identiche.

Qual è la differenza tra barman e barista? Qual è la differenza tra barman e bartender?

Proviamo a fare un po’ di chiarezza!

BARMAN

Barman

Barman

 

Il Barman è colui che lavora al bar, dove per colui si intende in maniera specifica un uomo.

Quando si parla di donne al bar, difatti, si dovrebbero usare termini come barlady, barmaid e barwoman – tutti sinonimi tra di loro -, ma in Italia si tende a generalizzare e a definire barman chiunque, indipendentemente dal sesso.

Rispetto al barista, il barman viene inteso come uno specialista “della notte”, ovvero dei cocktail e di tutte quelle bevande che vengono consumate dall’aperitivo in poi.

 

BARISTA

 

Barista

Barista

Il Barista è il primo nome a livello storico con cui, in Italia, si definivano le persone che stanno dietro il bancone del bar.

Nel tempo la globalizzazione ha favorito l’influenza anglosassone e della lingua inglese, unitamente alla nuova moda del cocktail che è andata a sovrapporsi alla tradizione delle caffetterie italiane.

Così, mano a mano, la figura del barista si è suddivisa da quella del barman, per l’appunto lo specialista dei cocktail.

Ad oggi per barista si intende colui che serve prevalentemente caffè, cappuccini e tutte le bevande tipiche dei bar diurni.

Spesso e volentieri il barista dà ai suoi clienti degli aperitivi già pronti o al massimo si concede di mescolare gli ingredienti di uno Spritz (cocktail), ma senza addentrarsi nella miscelazione più avanzata di competenza del barman.

Di recente si è sempre più distinta la figura del Latte Artist, ovvero colui (o colei) in grado di disegnare delle figure particolari sul cappuccino utilizzando la schiuma del latte.

Il Coffee Art Specialist è invece un vero e proprio mastro della caffetteria, in grado di manipolare il caffè, il latte ed una serie di altre materie prime per creare delle bevande (ovviamente a base di caffè) piuttosto elaborate.

 

BARTENDER

 

bartender

Bartender

Bartender al pari di barman e barista si riferisce ad una persona “che tiene il bar”, come suggerisce la traduzione letterale dall’inglese (bar-tender, guardiano del bar), ma senza fare distinzioni né dal punto di vista sessuale, né dal punto di vista della specializzazione professionale.

Con il termine bartender si può infatti indicare sia un uomo che una donna, sia un professionista dei cocktail che uno del caffè, per quanto in quest’ultimo caso la definizione di barista (o barista coffee) sia più precisa.

Bartender è la parola più utilizzata universalmente e, anche se in Italia quando la si sente pronunciare spesso si storce il naso – preferendole di gran lunga il termine barman o barista -, con il passare degli anni sta diventando di uso sempre più comune anche dalle nostre parti.

Alcuni tendono a confondere il bartender con il flair bartender, ovvero colui che spettacolarizza il proprio lavoro al bar tramite delle evoluzioni acrobatiche che coinvolgono ogni oggetto in zona bancone: bicchieri, shaker, cannucce, ghiaccio, bottiglie anche piene di liquido..!

In realtà il bartender è una definizione più generica, mentre il flair bartender rappresenta per l’appunto una nicchia di questa figura professionale.

Oltre a quella del flair, per il bartender esistono diverse specializzazioni che ne indicano le competenze rispetto ai diversi scenari di lavoro possibili.

Mi spiego meglio.

A seconda che tu voglia lavorare in un Resort di lusso o in una discoteca le competenze professionali necessarie saranno molto diverse.

Molte discoteche ad esempio non hanno nemmeno la macchina del caffè, sostituita in toto dalle bevande energetiche in lattina come la Red Bull o la Monster, quindi, se il tuo desiderio è lavorare in quel tipo di locali, di certo saper disegnare dei cigni sui cappuccini con la schiuma del latte non è un requisito richiesto, ovvero qualcosa che tu debba imparare per forza.

All’opposto, nel Resort di lusso potresti avere dei turni di lavoro sia di sera che di mattina, o potresti dover servire dei clienti americani abituati a bere cappuccino anche all’ora di cena: ecco che il famoso cigno sul cappuccino in questo caso potrebbe tornarti molto utile!

Lascia che ti illustri le principali figure professionali specializzate che esistono ad oggi per il mondo del bar:

  1. Professional Bartender: è il perfetto bartender da discoteca. Veloce, preciso e in grado di sostenere ritmi di lavoro particolarmente elevati con un menu di cocktail adatti al contesto e quindi non troppo elaborati. Ha una conoscenza della merceologia dei distillati e liquori basilare dal momento che in discoteca non dovrà mai spiegare ai propri clienti – per questione di caos, tempo e target – vita, morte e miracoli di chissà quale costosissimo rum invecchiato per oltre 25 anni sulle coste di qualche isola caraibica;
  2. Mixologist: rispetto al Professional Bartender ha una conoscenza molto più approfondita delle materie prime (nell’ordine di almeno 400-500 etichette). Come ogni Chef che seleziona personalmente gli ingredienti del proprio piatto, questo tipo di bartender sa fare l’analisi organolettica delle bevande distinguendo un prodotto di qualità da uno semplicemente di marca. Il Mixologist può contribuire alla selezione delle bottiglie per un menu anche da un punto di vista economico dal momento che sa come calcolare il cost analysis dei drink. E’ quindi in grado di gestire il servizio di cocktail bar con 50 o più prodotti in bottigliera di livello medio-alto;
  3. Vintage Mixologist: questa sottocategoria del Mixologist è una figura professionale specializzata nei Twist on Classics, ovvero dei cocktail del passato con ricette e tecniche di preparazione rivisitate in chiave moderna. Il contesto perfetto in cui può operare il Vintage Mixologist è lo speakeasy, un genere di cocktail bar tornati in voga di recente dove spesso per entrare è necessaria una parola d’ordine; varcata la soglia ci si può ritrovare catapultati nell’era del proibizionismo americano, periodo da cui traggono ispirazione questi locali decisamente particolari;
  4. Bar Chef: se il Vintage Mixologist è specializzato sul passato, il Bar Chef è il bartender del futuro. Oltre alle competenze delle altre figure professionali già elencate possiede il valore aggiunto della chimica applicata alla miscelazione. La molecular mixology (miscelazione molecolare) è quella branca del settore beverage grazie alla quale il Bar Chef può destrutturare un cocktail mutandone lo stato degli ingredienti da liquido a solido. Ecco che un Negroni Cocktail molecolare potrebbe essere composto da una sfera di Gin, una gelatina di Vermouth Rosso e quindi una spuma di Campari Bitter. I ristoranti/cocktail bar molecolari, sempre più di moda in giro per il mondo, sono l’ambiente ideale in cui il Bar Chef può esprimere al meglio la propria arte, senza tralasciare tutti quei cocktail bar con un target piuttosto elevato in cui è possibile introdurre una miscelazione d’avanguardia come i Resort e i bar degli alberghi di lusso;
  5. Global Bartender: la massima aspirazione per chi vuole diventare barman o barlady è proprio questa figura professionale. Il Global Bartender riunisce in un unico profilo tutte le conoscenze tecniche e teoriche del Bar Chef insieme a quelle di un Coffee Art Specialist. Come evidenziato in precedenza, infatti, per poter lavorare nei mega-resort, sulle navi da crociera e quindi nei grandi alberghi di lusso è indispensabile conoscere non solo la miscelazione dei cocktail, ma anche quella del caffè. Un locale a 5 stelle merita ed esige un servizio a 5 stelle sotto tutti i punti di vista.

Spero di averti aiutato a sciogliere qualche dubbio sull’argomento che, mi rendo conto, può essere leggermente ostico per chi non lavora in questo settore.

Per tua informazione alla MIXOLOGY Academy abbiamo creato un percorso di formazione specifico per ognuna delle figure professionali di cui ti ho parlato, così che tu possa intraprendere da subito o nel tempo l’iter professionale più adatto a te e alle tue ambizioni.

Diventare bartender per te sarà una vera e propria trasformazione, sia come imprenditore/trice di te stesso/a che come persona, e nel farlo è fondamentale che tu dia la priorità al tipo di struttura in cui desideri lavorare, crescere e fare carriera nel tempo, magari facendo l’occhiolino alla prospettiva di diventare bar manager, un giorno, o addirittura titolare di un tuo locale.

Se entrare nel mondo del Bartending è uno dei tuoi sogni nel cassetto, a questo link troverai dei corsi per barman, barista e bartender che potrebbero esserti di aiuto per iniziare la carriera professionale che desideri!

 

Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre

Ilias Contreas

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