Imparare l’Inglese e Lavorare come Barman all’Estero

imparare l'inglese

Imparare l’Inglese

Imparare l’Inglese e Lavorare come Barman all’Estero

L’arma segreta per diventare un Barman Internazionale

 

Un bel giorno di metà Giugno, quando avevo solamente 11 anni e la scuola era appena finita, mio padre viene da me e mi fa: “Che ne diresti di imparare l’inglese quest’estate?”

Più che una domanda la sua era un’imposizione posta in modo molto gentile.

Ero piccolo, ma conoscevo il babbo abbastanza bene da sapere che avevo una sola risposta a disposizione, così tempo poche settimane mi sono ritrovato su un aereo per l’Inghilterra, destinazione finale “Oxford”.

Avevo già viaggiato in aereo, ma non ero mai volato da solo da qualche parte, a maggior ragione per alcune settimane.

Il caro babbo infatti mi aveva regalato una vacanza-studio in un College, dove avrei avuto modo di imparare l’inglese in maniera super intensiva tra lezioni tenute da insegnanti madrelingua e “compiti a casa”, oltre alle normali comunicazioni sociali e di sopravvivenza visto che mi trovavo in terra straniera circondato da altri studenti internazionali.

L’esperienza alla fine si rivelò esaltante anche da un punto di vista umano, tant’è che ancora oggi porto avanti delle amicizie coltivate allora, ma soprattutto quello è stato il mio primo viatico per imparare l’inglese, una lingua che si è rivelata fondamentale per la mia carriera professionale: prima come barman, poi come bar manager e quindi come imprenditore.

Dopo la mia prima estate ad Oxford ne sono seguite tante altre in giro per l’Inghilterra e poi negli Stati Uniti, dove ho continuato a studiare e imparare l’inglese di anno in anno in attesa di sfruttarlo anche per lavoro.

Dico “anche” perché la prima grande cosa che ti regala la conoscenza di una lingua del genere è la libertà di viaggiare ovunque tu voglia, senza il timore di non capire o di non essere capito, così da muoverti in qualsiasi posto ed ambientarti quasi come fossi a casa tua.

Non so te, ma per me prendere un aereo per scoprire ogni volta un nuovo angolo di mondo è una droga a cui non riesco a rinunciare, e se mio padre ad 11 anni non mi avesse spedito in Inghilterra probabilmente non mi sarei goduto questa grande passione allo stesso modo.

Alcuni la definiscono “wanderlust“, voglia di girovagare: io la chiamo semplicemente voglia di crescere e di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.

Citando una pubblicità della Plasmon che ai miei tempi era piuttosto famosa: “gli anni passano e Ilias cresce”, finché da ultra-maggiorenne sono tornato in Inghilterra con l’idea di lavorare come barman, anche se non avevo alcuna esperienza nel settore.

Se hai letto qualche articolo di questo Blog probabilmente già conosci la storia di come sono diventato barman a Londra: quello che forse non sai è che, oltre all’evidente aiuto che mi ha concesso il curriculum (rigorosamente falso) che avevo portato al colloquio di lavoro, se non avessi avuto dalla mia un buon livello di inglese nessuno mi avrebbe mai dato una chance!

Per quanto la cosa possa sembrarti assurda, fino a 10-15 anni fa per fare il barman era molto più importante saper intrattenere la clientela che avere un’elevata tecnica di preparazione dei cocktail.

Rispetto ad allora oggi le cose sono piuttosto cambiate, ma resta il fatto che se non sei in grado di sostenere una chiacchierata con il cliente di turno perché non conosci la sua lingua, essere il barman più bravo del mondo non ti sarà molto d’aiuto.

Quindi?

Quindi vuol dire che per fare il barman e lavorare all’estero è fondamentale imparare l’inglese.

Non solo Londra, ma tutto il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, gli Emirati Arabi (con Abu Dhabi e Dubai in prima linea), Singapore e chi più ne ha più ne metta diventeranno immediatamente delle potenziali mete per te.

Senza considerare che in tutto il mondo la lingua internazionale più parlata è l’inglese, quindi che tu voglia andare a lavorare in Francia o in Spagna, poco importa perché avrai comunque a che fare con clienti stranieri che si rivolgeranno a te chiedendoti: “Can I have a Martini Cocktail, please? Shaken, not stirred!” 🙂

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Imparare l’Inglese – Lavorare all’Estero come Barman

Scherzi a parte, si può essere d’accordo o meno sul fatto che l’Italia sia il paese più bello del mondo, ma di sicuro le possibilità di carriera ed economiche per un barman all’estero sono estremamente più vantaggiose che dalle nostre parti.

Certo, non dobbiamo dimenticarci che anche a casa nostra ci sono tantissimi alberghi extra-lusso che ti pagano estremamente bene, ma per poter lavorare in contesti del genere devi aver seguito un percorso professionale di altissimo livello come il Global Bartender, e pur stando in Italia devi conoscere come minimo l’inglese per poter interagire con clienti e colleghi provenienti da tutto il mondo.

Nell’articolo su Quanto Guadagna un Barman troverai un confronto tra le retribuzioni medie nel “bel Paese” e quello che succede nel resto del mondo: diciamo che se non hai grossi problemi a trasferirti all’estero (o addirittura non vedi l’ora di farlo) e la tua intenzione è quella di lavorare come barman, probabilmente sei già a metà strada per il successo!

Non a caso negli ultimi anni il numero di allievi che ogni mese viene alla MIXOLOGY Academy con il sogno di espatriare in cerca di una realizzazione professionale è in costante aumento, e alcuni di loro si presentano addirittura con in mano già un biglietto aereo di sola andata per una delle tante mete che ho elencato poco fa, Inghilterra e Australia su tutte.

Questo movimento costante ci ha spinti non solo a creare delle partnership con delle scuole di lingua per aiutare i nostri allievi ad imparare l’inglese, ma anche a formalizzare delle convenzioni con alcune catene di locali come la Be at One di Londra o Big Mamma (con locali in Francia e in Inghilterra), così da favorirne l’assunzione fuori dall’Italia.

Potrei raccontarti le storie dei vari Paolo, Alessio, AndreaYasmine, LorenzoSimone, Marco, Nicholas e Romina che come tanti altri studenti della MIXOLOGY Academy hanno avuto il coraggio di mollare tutto e costruirsi un futuro diverso da quello che accomuna la maggior parte dei giovani in Italia.

Per riuscire nella loro impresa, ognuno di loro ha dovuto affrontare un percorso di crescita e prepararsi per un mondo ed una vita nuovi.

Contrariamente a quanto ho fatto io da ragazzo – sbagliando clamorosamente al punto da mettere a rischio la mia esperienza di lavoro a Londra -, hanno capito che non avendo alcuna conoscenza del settore delle bevande era fondamentale colmare il gap grazie ad un corso barman. Risolto il nodo “professionale” integrato da allenamenti, stage ed altre esperienze di lavoro, si sono posti il problema di imparare l’inglese, e magari anche altre lingue che potevano essergli utili nella destinazione che avevano scelto.

Anche in questo caso corsi e pratica della lingua – preferibilmente nel posto in cui volevano trasferirsi – li hanno aiutati a spostarsi dalla loro condizione passata ad una estrema competitività nel mercato del lavoro.

Uno dei corsi più interessanti per imparare le lingue che sto sperimentando anche sulla mia pelle è Babbel.

Ne hai mai sentito parlare?

Babbel è un’applicazione che puoi usare dal tuo smartphone (o se preferisci da desktop) per studiare fino a 14 lingue diverse..!

Io ho la fortuna di parlare già piuttosto bene l’inglese e il greco come lingue straniere, mentre ho decisamente bisogno di migliorare il mio spagnolo visto che al Liceo l’ho studiato per appena 3 mesi e che trascorro sempre più mesi dell’anno in Centro America.

Dopo aver fatto tanti corsi di lingua in vita mia devo ammettere che Babbel è fatto veramente bene e gli insegnanti che lo hanno creato hanno strutturato i moduli in maniera intelligente, permettendoti di ripassare in continuazione le cose che hai imparato nei capitoli precedenti, ma soprattutto di apprendere le regole grammaticali partendo da esempi pratici anziché dalla teoria.

Tuttavia, la vera rivoluzione di questa App è che puoi seguire le lezioni anche dal tuo smartphone dove e quando vuoi, anche se non c’è internet visto che te le puoi scaricare sul dispositivo. Essendo i singoli moduli di pochi minuti, se vuoi puoi studiare mentre sei in Metro o in autobus, o prima di andare a dormire, o magari mentre sei in bagno ad aspettare… ad aspettare e basta. 🙂

Il metodo Babbel mi ha permesso in poche settimane di riuscire ad aprire un conto in banca in Centro America usando solo lo spagnolo, per cui per quanto mi riguarda posso testimoniare che funziona sul serio!

E’ proprio per questo motivo che ho deciso di far utilizzare Babbel anche ai miei collaboratori affinché studino le lingue straniere, inglese in primis. In questa maniera possono accogliere e accompagnare nel miglior modo possibile i sempre più numerosi allievi che vengono da tutto il mondo alla MIXOLOGY Academy per imparare il meraviglioso lavoro del bartender.

Inoltre già facciamo corsi a Berlino e nei prossimi anni abbiamo progettato di aprire nuove sedi in tutta Europa, da Parigi a Madrid, per cui per i nostri Trainer e le ragazze dello Student Care migliorare la conoscenza delle lingue straniere sarà un passo indispensabile.

Se quanto ti ho raccontato non fosse già abbastanza per convincerti che devi studiare le lingue se vuoi affermarti come professionista in questo mondo, aggiungici che il settore dei bar e dei locali negli ultimi anni è letteralmente esploso sia quantitativamente che qualitativamente, per cui se dimostri di avere le qualità professionali e linguistiche necessarie, allora hai già la formula magica per avere successo come barman, in Italia come all’estero!

Il segreto, comunque tu la voglia vedere e qualunque sia il tuo obiettivo finale, è sempre lo stesso: crescere.

Quindi, che tu voglia lavorare in Italia o nel più remoto angolo del pianeta, nel mondo globalizzato di oggi imparare l’inglese è un’arma che ti sarà comunque indispensabile, soprattutto se stai pensando di diventare barman.

Se non hai mai seguito un corso di Inglese, o ancora peggio non hai mai studiato una sola ligua straniera fuori dalle mura di scuola quando eri alle Superiori, allora ti suggerisco di provare Babbel o altri servizi simili almeno per 1 mese in cambio di pochi spicci.

Tra l’altro su Babbel la prima lezione è gratis, vedrai che ne varrà la pena! 😉



Crescere e aiutare gli altri a crescere, sempre.

 

Ilias Contreas

PS Se vuoi scoprire se la carriera del barman in Italia o all’estero può essere la strada giusta per te, partecipa ad un corso barman gratis di 4 ore!

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